Birre Storiche

FÈRMETE

Si tratta di una altbier prodotta in collaborazione con Birrando Gustando, un’associazione di Giaveno (TO), di cui fanno parte appassionati di degustazione e homebrewer. L’intento è stato quello di far avvicinare ancora più persone al meraviglioso mondo della birra artigianale. E con questa birra dal colore ramato, che ricalca la tradizione delle altbier tedesche originarie della regione di Düsseldorf, l’associazione dimostra la propria vocazione a spaziare nel mondo della birra a 360 gradi… e con ottimi risultati!

TRÒPPEL

Gli homebrewer Maurizio Caselli e Alessandro Gardelli hanno collaborato con Teo e Palli alla realizzazione di una trippel di tutto rispetto. Il risultato ottenuto ha tenore alcolico sostenuto (10,2%), un colore chiaro e un gusto pulito ed accattivante, anche grazie ai luppoli inglesi e cechi. Questa birra sottolinea quanto sia elevato il livello di competenza di molti appassionati in Italia, ponendoci tra le nazioni più in evoluzione nel mondo birrario.

ÒTTEMEL

Questa birra è stata realizzata in collaborazione con Egidio Latronico, vincitore del campionato nazionale Homebrewer 2011. Si tratta di un particolare tipo di Stout, ottenuta aggiungendo fiocchi d’avena all'orzo tostato e maltato. L'avena non solo aggiunge morbidezza in bocca, ma le dona un tocco di dolcezza.

BEFANÀ

Prima collaborazione del Birrificio Baladin con due homebrewer: Francesco Conforti e Davide Pedrini, vincitori dell’annuale concorso piozzese. Primo premio: la possibilità di realizzare una cotta professionale nel nostro birrificio. Questa opera prima, una quadrupel da 9.5° dal corpo importante, ha fatto da apripista per le altre collaborazioni col mondo dell’homebrewing.

NÖEL CAFÈ

Qualche anno dopo l’esperimento della Nöel Chocolate, nel Natale 2007, arriva il caffè! Teo sceglie per questa birra una sottile aromatizzazione con un caffè di grande prestigio, molto delicato, selezionato da un grande amico: Leonardo Lelli. L’originalità di quella birra stava in un piccolo segreto, voluto per esaltare l’eccezionale qualità del caffè usato: in ogni bottiglia, infatti, era stato inserito un chicco di caffè ancora intero!

NÖEL CHOCOLAT

È ormai tradizione che ogni anno per il Natale si prepari una versione “speciale” di Nöel Baladin. La Nöel Chocolate è stata realizzata per la confezione "Teo goes to chocolate" e presentata al Salone del Gusto 2004. In quella occasione Teo è riuscito a mettere insieme tre grandi guru italiani del cioccolato: Domori, Gobino e Rizzati. La confezione comprendeva tre prodotti, tutti realizzati a partire dal rarissimo cacao Ocumare 67 della Hacienda San José (usato durante la fase di bollitura per la produzione della birra).

NÖEL PERBACCO 2000

Nel 2002 il Baladin entra nel suo periodo sperimentale. Così una produzione di Nöel (allora di appena 500 litri) viene messa a fermentare con il 25% di mosto di “Dolcetto” e poi dimenticata per vari anni nelle segrete del Baladin! Dopo più di 10 anni, le bottiglie superstiti sono oggetto di culto e vengono usate solo in occasioni (o degustazioni) speciali. Un’autentica rarità. Un’antesignana dello stile IGA (Italian Grape Ale).

SUPER ARROGANT

Una vera sfida: mettere insieme il birrificio più luppolato del mondo con quello meno incline all’uso di questo fiore. Così è nata questa birra durante il soggiorno italiano di Greg Koch e Mitch Steele, del birrificio americano Stone Brewing Co. in occasione dell’Open Day Baladin 2011. Il risultato? Una Super Baladin dall’amaro arrogante, ma molto ben bilanciato dalla natura caramellata dell’originale, così da creare un mélange assolutamente unico e molto accattivante.

GUSTO

Baladin, come ormai è noto, non è solo birra, ma anche un’idea, un modo di fare, un punto di vista, un Gusto. Ecco allora che la frenetica mente di Teo, ad un certo punto, concepisce una birra per celebrare la sua crew creativa. Gusto rispecchiava davvero questo spirito creativo ed esuberante grazie a note marcate di pepe e alla frizzantezza. Il suo colore aranciato solare, inoltre, sottolineava la gioiosità dello spirito del gruppo, fattore che veniva esaltato anche dai suoi profumi floreali e dai sapori di agrumi e frutta carnosa.

XYAUYÙ 30 E LODE

Più che una birra, un esame superato brillantemente grazie ad una strana sinergia tra l’estrosità di Teo e gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che con questa birra hanno inteso omaggiare, a pochi mesi dalla sua scomparsa, uno dei più grandi degustatori di tutti i tempi: il grande Michael Jackson. Faceva parte della linea delle birre da divano, ma con un residuo zuccherino importante che le permetteva di affrontare formaggi assolutamente estremi e di essere una felice alternativa, ad esempio, ad uno cherry o ad un porto.

SUPER 500

Una versione particolare della Super Baladin preparata in occasione della presentazione mondiale della FIAT 500: cinquecento pezzi numerati che la FIAT ha omaggiato ad autorità, importanti personaggi della politica e dello spettacolo. Questi sono stati seguiti da una piccolissima produzione messa in vendita nel periodo di Natale dello stesso anno in una confezione dedicata che comprendeva un modellino in scala della vera “500 Baladin” realizzato dalla nota casa automobilistica in esclusiva per noi.

PEPPER

Si tratta di una birra chiara in stile saison. In realtà è stata prodotta come pilot della nuova versione (2013) di Wayan per studiare l'equilibrio tra vari tipi di pepe. Nella sua genesi, inoltre. troviamo anche il test su un tipo di lieviti che ne favorivano un'elevata attenuazione. Il risultato, da cui il nome, è una birra dal carattere molto pepato con una speziatura davvero decisa e spigolosa su una struttura semplice e secca.

W TWO

Una birra prodotta in collaborazione con Fabio Donelli ed Alice Davoli, due tra i vincitori del Campionato Italiano per Homebrewer. Questa W TWO, oltre al tipico colore giallo paglierino ed alla classica torbidità di una Dunkel Weizen, aggiunge allo stile una nota leggermente e piacevolmente luppolata.

GOLD ONE

Birra ispirata alle golden ale belghe e prodotta in collaborazione con uno dei vincitori del Concorso Nazionale per Homebrewer, Mauro Queirolo. Nella tradizione dello stile, il luppolo ed il malto rimangono in costante equilibrio per deliziare il palato con la loro freschezza e leggerezza. Il colore giallo oro e la sua facile bevibilità rendono questa Gold One una birra favolosa per festeggiare l'estate!

NÖEL VANILLE

Nöel Vanille è una birra scura, classica del Natale e con una buona schiuma, Incanta per l'esplosione di profumi che rimandano a un mondo festoso di coccole e dolce oziare. Si caratterizza in questa versione da un deciso e, al tempo stesso equilibrato, gusto di vaniglia. Le bacche di vaniglia utilizzate provengono dal Madagascar e sono state lavorate direttamente da Baladin attraverso un processo di infusione a freddo.

YI-ER

Dalle menti (e le mani) di Teo Musso e Agostino Arioli - rispettivamente maestri dell’alta e bassa fermentazione - nasce YI-ER, una birra dal blend assolutamente unico nel suo genere. Teo Musso ha creato ER, una birra ad alta fermentazione di ispirazione Imperial Russian Stout con un’alta gradazione alcolica e fermentata in botte di rovere. Agostino ha realizzato YI, una bassa fermentazione da 8°, fermentata in acciaio con l’aggiunta di lamponi a fine fermentazione. Questa birra ha costituito la parte luppolata del blend. La loro unione ha generato la birra blend YI-ER, dalla gradazione alcolica di 9,5°. Una birra dallo stile equilibrato e unico. La prima cotta da accoppiare è stata realizzata nel birrificio Baladin di Farigliano durante gli Open Day 2012.

ETRUSCA

A cimentarsi in questa avventura tre birrai: Teo, Leonardo e Sam, in collaborazione con l’archeologo americano, professor Patrick McGovern, direttore del laboratorio di Archeologia molecolare dell’Università della Pennsylvania ed esperto di bevande fermentate, per tutti Dr. Pat, già collaboratore di Sam Calagione per le sue Ancient Ales, le birre ispirate alle antiche civiltà di tutto il mondo. L’obiettivo era quello di ricreare una birra che potesse essere stata bevuta dagli etruschi più di 2500 anni fa, selezionando gli ingredienti in base ai ritrovamenti effettuati in diversi siti archeologici italiani, sotto la supervisione di Dr. Pat. La versione fermentata in botte di rovere da Baladin risulta di colore paglierino intenso, complessa negli aromi, dove le note di nocciola, di legno e miele si fondono piacevolmente; deciso, equilibrato e rinfrescante il grado di acidità che riporta il pensiero ai lontani tempi etruschi.

SLIP

La birra Slip è la reinterpretazione baladiniana dello stile Kölsch e il suo grado alcolico è di 5%. Il nome deriva dall’inversione della parola Pils (stile che Baladin non produce essendo a bassa fermentazione) a cui nell’alta fermentazione si può far più o meno corrispondere, appunto, una birra in stile Kölsch. Slip è stata prodotta nel birrificio Baladin da una ricetta proposta da Gianriccardo Corbo, uno degli homebrewer che si sono aggiudicati il diritto di vedere realizzata una propria birra grazie al piazzamento nel Campionato Italiano Homebrewing indetto da MoBI.

Blonde

1996: nasce il microbirrificio Baladin dalla trasformazione della birreria in Brew Pub e nasce la Blonde Baladin, una Blonde Ale in stile belga da 5 gradi alcolici, molto beverina e apprezzata dalla clientela del Pub, ottima sostituta delle birre di marca a cui erano abituati precedentemente alla messa in opera del neonato birrificio. Questa birra rimarrà un must per molti anni, fino al 2010 quando verrà sostituita da una nuova birra bionda che, come la Blonde stessa, rimarrà rigorosamente solo alla spina.

Nelson

A partire dal maggio 2010 una delle birre storiche del Baladin, la Blonde, viene sostituita a sorpresa da una new entry: la Nelson. Anche questa, come la Blonde, è una birra chiara ed ha uguale gradazione alcolica, 5 gradi, oltre che lo stesso tono di colore. Cosa cambia allora? Teo, in uno dei suoi tanti momenti creativi, aveva deciso di sperimentare l’uso di un nuovo luppolo neozelandese chiamato Nelson Sauvin. Il risultato è stata una birra bionda molto più profumata della Blonde che anticipava in qualche modo la moda di arricchire gli stili birrari con l’uso di luppoli molto aromatici e con noteamaricanti più decise che da lì a qualche anno sarebbe esplosa. A fine di promozionare al meglio in birreria a Piozzo la nuova birra disponibile - anch’essa solo alla spina - Teo decise di installare nel pub una nuova spina ispirata ad un vecchio strumento a bordo dei velieri, detto telegrafo, che (ironia della sorte) la casa costruttrice aveva chiamato Colonna Ammiraglio Nelson.

Niña

Nel settembre del 1997, Teo crea una nuova birra. È una Bitter Ale in stile anglosassone leggera - solo 5,8 gradi alcolici - e, per renderla più simile alle birre d’oltremanica, decide di spillarla a carboazoto, un metodo il grado di conferirle una schiuma cremosa tipica dello stile pur mantenendone bassa la gassatura. Anche per questo motivo, ovvero non snaturarne la matrice, questa birra verrà servita sempre e solo alla spina. La nota curiosa è che, per la scelta del nome, Teo indisse un concorso vinto da un simpatico ragazzo argentino, Ricardo, grande frequentatore della birreria Baladin a Piozzo, il quale la spuntò su tutti i partecipanti proponendo il nome Niña che in argentino (come in quasi tutte le lingue di matrice spagnola) significa bambina: un nome accolto come benaugurante dall’allora neonato microbirrificio Baladin.

Rebelot

Rebelot, in milanese confusione, è il nome della birra pensata dall’homebrewer Gianluca Toso ispirandosi al caos che regna in casa dopo una giornata dedicata ad una produzione di birra casalinga. Gianluca, avendo vinto la tappa piozzese del campionato italiano di homebrewing denominato La Guerra dei Cloni, si è aggiudicato nel 2017 il diritto di realizzare la sua creatura con l’impianto del Baladin: una birra ambrata con un amaricato più spinto delle tipiche produzioni Baladin, ma non eccessivo, una ricetta ottima opportunamente rivista, bilanciata e proporzionata dal team di birrai del Baladin, per una produzione che è stata distribuita e servita con grande successo in tutti i locali Baladin d’Italia. Originale anche l’etichetta, realizzata da Elena del team grafico Baladin, in cui si rende omaggio ad un grande gruppo rock - i LedZeppelin - ispirandosi alla copertina del vinile che contiene un loro grande classico che riecheggia nel nome di questa birra: Ramble On (provate a pronunciarlo in inglese!)

Super Gentile

Colore ambrato, 8° gradi alcolici. – Al naso spiccano sentori di nocciole fresche date all’uso della farina di nocciola “Tonda Gentile” tipica del basso Piemonte mentre all’assaggio, grazie all’utilizzo della sua pellicina il profilo aromatico ne esce arricchito accentuando il gusto di nocciola che ben si accompagna alle note di frutta secca tipicamente presenti nella Super Baladin.

Super Mosaic

Colore ambrato, 8° gradi alcolici – Una birra dallo spiccato profumo di frutta tropicale ed agrumi (mango, ananas, cedro) donatole dall’uso generoso di luppolo della varietà Mosaic da cui prende il nome. In bocca ottimo l’equilibrio tra l’amaro e le note caramellate dell’orzo che accompagnano i sentori delicati di frutta sciroppata e un alcolico che si avverte solo a bottiglia finita!

Super Cinnamon

Colore ambrato, 8° alcolici - In questa versione le note di cannella presenti ad un primo approccio olfattivo si fondono con delicata armonia ai sentori maltati tipici della Super classica, mentre in bocca cresce come in una piccola festa per pochi intimi l’aroma di cannella che va a completare il bouquet di gusti in un bell’equilibrio di frutta matura e sciroppata, fichi secchi e mandorle.

Super Arrogant

La Arrogant Bastard Ale, mito americano, nasce nel 1997 proprio come la Super Baladin. Teo e Greg amici da sempre, decidono di produrre assieme una birra “edizione speciale” che ne festeggi questo importante compleanno. Baladin seleziona i cereali e si occupa della fermentazione e Arrogant Brewing sceglie il luppolo. Ne nasce un’interessante birra caratterizzata dal corpo importante dato dal malto con un elevato grado di amaro caratterizzato da profumi e aromi resinosi, agrumati di pompelmo e di spezie del luppolo americano Chinook.

Xyauyù 2014

Una birra macrossidata color rubino, limpida e senza schiuma. Al naso troviamo un costante alternarsi tra note fruttate di prugna secca e toni di caramello. Mano a mano che Xyauyù si ossigena, sale una nota di cioccolato che va a integrarsi con gli aromi preesistenti fino a formare una base olfattiva con sentori di torrone, frutta secca e legno.

Metodo Classico 2015

Tutte le birre prodotte da Teo Musso sono rifermentate in bottiglia ma, in questo caso, il concetto viene estremizzato con lo scopo di esplorarne i più intimi segreti e le sfumature più nascoste. Per raggiungere questo scopo, nel 2008 sono stati impostati 3 cicli di rifermentazione di lungo periodo - ognuno di 2 anni - nelle cantine di Fontanafredda, in collaborazione con gli enologi che hanno sviluppato il vino spumantizzato Alta Langa.

Nöel Liquirizia

Per il Natale del 2017, Teo decise di tornare, a sorpresa, a giocare con le aromatizzazioni che già avevano decretato il successo della sua storica Nöel. E così, dopo le varie Nöel Chocolat, Nöel Cafè e Nöel Vanille, ecco aggiungersi alla famiglia delle speciali di Natale Nöel Liquirizia.

POP prima edizione

Presentata per la prima volta nel novembre del 2015, POP (popular beer) è stata da subito una birra rivoluzionaria per il mercato nazionale, essendo stata la prima birra artigianale italiana ad essere proposta in lattina.Una birra che ha l’ambizione di comunicare ad un pubblico ampio, proponendosi come collegamento per avvicinare i giovani alla birra artigianale.Pensata come una birra di facile beva seppur di carattere grazie al suo profilo aromatico, ha sfruttato il packaging “lattina” per la sua facile fruibilità e la possibilità di sfruttare ampie aree per la comunicazione visiva.POP (popular beer), deve il suo nome alla cultura omonima che ha creato attorno a sé un ampio movimento di espressione musicale e visiva che ha coinvolto e coinvolge intere generazioni. La prima serie di 6 sei lattine, contenenti lo stesso prodotto ma caratterizzate da un’unica grafica declinata in altrettanti colori, aveva lo scopo di creare “il mito” dell’oggetto da collezione.

Oval

La Oval nasce, ancora una volta, dalla voglia di Teo di esplorare il mondo dei lieviti. Da una base di birra che utilizza 100% di malto italiano, un percorso per raccontare il mondo dei sapori selvaggi, sperimentando, nella parte finale della fermentazione, l’utilizzo di Brettanomyces bruxellensis uniti ad un ceppo di lieviti isolato da corteccia.

Birra dell'Università di Udine 2019

Il progetto è nato nel 2018 in collaborazione con l’Università di Udine con l’idea di creare una birra didattica prodotta assieme agli studenti dell'ateneo friulano.Una delle missioni principali di Baladin è contribuire alla diffusione della cultura birraria è questo importante progetto, proposto a Teo dal professor Stefano Buiatti (docente, all’Ateneo friulano di Tecnologia della birra) con il quale è in atto una collaborazione da anni, rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso.Nel 2018 la prima birra, la Amber Ale mentre nel 2019, nell’ottica di esplorare gli stili birrari, è nata la Bière Blanche.Teo, assieme al suo team di mastri birrai ha accolto gli studenti e i professori condividendo aule didattiche e spazi di produzione per due giorni.Si è potuto così, dopo una fase di approfondimento teorico, creare a più mani la ricetta e successivamente passare in produzione per dare il via ad una cotta collettiva che ha entusiasmato tutti.Sono state utilizzate esclusivamente materie prime italiane, prodotte in parte da Baladin e in parte dall’azienda agraria dell’Ateneo friulano che ha fornito il frumento.La grafica dell’etichetta e la scelta della bottiglia è stata definita dall’ufficio comunicazione dell’ateneo sempre nell’ambito di un’analisi completa, condivisa con gli studenti, del ciclo di vita del prodotto.Gli accordi prevedono che la distribuzione in bottiglia, nel solo formato 33 centilitri sarà gestita direttamente dall’Università di Udine mentre il prodotto in fusto sarà servito nella rete dei locali Baladin.

C'è Fermento 2019

Birra creata a più mani dai birrai artigiani cuneesi per festeggiare la decima edizione dell’evento birrario “C’è Fermento”, organizzato a Saluzzo (Cuneo) dalla Fondazione Amleto Bertoni.Da 10 anni Saluzzo diventa, nel mese di giugno, un importante punto di riferimento per la cultura sul mondo della birra artigianale italiana. È consuetudine produrre una birra collaborativa simbolica, la cui ricetta viene creata dai mastri birrai dei birrifici cuneesi partecipanti alla manifestazione.L’edizione 2019 è stata prodotta nel birrificio agricolo Baladin. Abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra sala cotte i colleghi di Antagonisti, Birrificio della Granda, Kauss e Trunasse che hanno indicato il profilo aromatico della birra scegliendo 10 spezie a simboleggiare i 10 anni della manifestazione: camomilla, genziana, cicoria, coriandolo, miele d’erica, sciroppo di sambuco, sale di trapani, scorze di mandarino, di limone e di bergamotto. Per conoscere C’è Fermento http://cefermento.fondazionebertoni.it/