Come servire la birra artigianale: l'importanza del bicchiere

Molti birrifici, in Italia e nel mondo, hanno prodotto dei bicchieri da birra personalizzati, un importante mezzo di comunicazione del proprio marchio, soprattutto grazie all'utilizzo degli stessi nei locali quando si serve una loro birra.

Il bicchiere scelto per il servizio della birra non è però un vezzo né un semplice fattore estetico. Si tratta di un momento molto importante: i bicchieri stanno alla birra come le gomme alle auto da corsa. Una scelta fondamentale per esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche della birra pronta per essere servita.


Prima ancora di capire come servire la birra occorre, dunque, scegliere il bicchiere da birra corretto, tutto il resto andrà di conseguenza. A seconda della forma, della larghezza dell’imbocco e di ogni curva, esalterà o annichilirà l’aspetto organolettico, l’accesso del liquido in bocca e permetterà - se opportunamente lavato - alla schiuma di svilupparsi correttamente.

 

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L’importanza del bicchiere da birra nella degustazione

Il bicchiere da birra deve essere scelto in base allo stile della birra e non per macro famiglia, provenienza geografica o tipologia di fermentazione, perché ogni tipologia di birra vuole il suo bicchiere specifico. Le Ale belghe differiscono molto dalle Ale nordamericane e pure da quelle inglesi, ma anche in queste famiglie ci sono birre ben diverse tra di loro, lo stesso si può dire delle Lager mitteleuropee.

Esistono anche dei bicchieri universali, che si propongono per essere adatti a tutte le tipologie di birra senza distinzioni. Il TeKu, nato dalla fervida mente di Teo Musso in collaborazione con Lorenzo “Kuaska” Dabove e prodotto da Rastal, è uno di questi: si tratta di un bicchiere tecnico da degustazione, perfetto per scomporre il bouquet e percepire al meglio ogni singolo profumo, oltre a essere elegante e adatto al pub quanto al ristorante. Il TeKu è stato anche il primo esempio di bicchiere studiato per essere utilizzato universalmente per la birra artigianale, oggi spesso imitato o affiancato da altri bicchieri che dovrebbero svolgere la stessa funzione.

I bicchieri da birra Paese per Paese

Ogni birra vuole il suo bicchiere e un bravo publican (colui che gestisce/possiede un pub e lo fa con molta passione) sa come sceglierlo seguendo alcune semplici regole. Per quanto riguarda il mondo angloamericano ci sono alcune tipologie di bicchieri che si adattano meglio alle birre prodotte tra Gran Bretagna e Nord America:

  • La Pinta Americana (conosciuta anche come Shaker) da 47cl è il bicchiere da birra utilizzato solitamente per le birre caratterizzate dai luppoli nordamericani (American India Pale Ale, Double IPA, Black IPA, ecc). Si adatta altrettanto bene alle varie tipologie britanniche, come Bitter, Golden e Pale Ale.
  • La Pinta Imperiale o Nonic da 56cl, è tipica del mercato inglese, con la classica sporgenza verso la parte alta, per impilarli al meglio e anche per una comoda presa quando si beve in piedi, è il bicchiere alternativo per Bitter, Mild, Brown Ale e buona parte delle altre birre inglesi.
  • Il Balloon, il bicchiere da Cognac o Brandy, si adatta alla perfezione per birre da meditazione come Barley Wine e Russian Imperial Stout, in cui la componente alcolica è importante e il bouquet, che gioca sull’ossidazione, è esaltato dalla forma “a chiudere” di questo bicchiere.

Le birre del Belgio si servono solitamente in bicchieri con curve differenti:

  • Il Tulipano consente una buona formazione della schiuma ed esalta gli aspetti aromatici dei lieviti e dei luppoli tipici delle Ales belghe (come Blonde, Tripel, Pale Ale, Saison).
  • La Coppa si adatta alle Dubbel e alle Quadrupel, birre con una base di malti tostati con un’alcolicità media o alta. È il bicchiere da birra utilizzato dai monaci trappisti per servire le birre prodotte dai monaci stessi nei loro monasteri.
  • Il Tumbler, che ricorda i bicchieri da osteria, dal fondo spesso e robusto, è utilizzato per le fermentazioni spontanee, Lambic e Gueuze (una miscela di Lambic di diverse annate). Nella versione più bassa e larga è, invece, il classico bicchiere per le birre ad alta fermentazione con frumento non maltato, le Wit o Blanche che dir si voglia.

Per le birre mitteleuropee, per lo più Lager, servono altri bicchieri:

  • il Calice è il bicchiere più adatto alle Pils e alle Helles, esaltano la formazione e la tenuta del cappello di schiuma e i profumi erbacei dei luppoli nativi della Germania e del malto d’orzo detto Pils, alla base di queste birre.
  • il Weizenbecker è il bicchiere tipico delle birre con alte percentuali di malto di frumento, le Weizen appunto, non è adatto alle Lager né ad altre tipologie. Accoglie alla perfezione la schiuma e aiuta il bouquet fruttato tipico del lievito usato per queste birre.
  • Boccale tedesco, o Seidel da 50cl, è un bicchiere da birra piuttosto spesso per garantire al meglio la tenuta della temperatura, con tanto di manico per evitare di scaldare la birra durante la bevuta. Esistono anche delle varianti in ceramica, ancora molto utilizzate per il consumo di birre nei Biergarten, i locali all’aperto. È adatto alla maggioranza delle birre prodotte in Germania e Repubblica Ceca, come Märzen e Keller.
  • L’Altglass, un bicchiere piuttosto di nicchia, dalla forma di cilindro stretto e alto, che si usa per le tipiche birre prodotte a Düsseldorf, le Alt appunto o per le birre della non lontana città di Colonia, le Kölsch.

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