Baladin per FICO - Bologna

A fianco del birrificio su un grande banco, 10 spine serviranno la birra sfusa prodotta a Bologna e a Piozzo e la gamma completa delle birre Baladin in bottiglia comprese le serie speciali di “Cantina Baladin” che verranno proposte anche al bicchiere. Una grande scatola di birra ospiterà la cucina il cui piatto principale sarà l’hamburger rigorosamente proposto con carni piemontesi Presidio Slow Food, affiancato da una vasta scelta di proposte vegetariane e dalle ormai classiche fatate Baladin, le chips prodotte direttamente da noi e aromatizzate con spezie sfiziose.

L’impianto, realizzato in Italia, dispone di una sala cottura da 600 litri e di una cantina di fermentazione. Avrà un duplice compito: produzione e didattica. Verranno qui prodotte birra “Baladin per FICO”, le birre speciali e le birre fatte, in futuro, in collaborazione con i mastri birrai di altri birrifici. Inoltre funzionerà come strumento didattico per illustrare il processo di produzione. 

Di fronte al birrificio, si sviluppa l’area didattica. A gestirla il mastro birraio il compito è di raccontare come si produce la birra. Ogni giorno verrà attivato un corso nel quale i partecipanti potranno conoscere la materia prima, le principali fasi di produzione e assaggiare diversi tipi di birre artigianali per comprenderne la fantastica complessità. 

La birra artigianale indipendente italiana sarà presente a FICO con un’importante rappresentanza composta da 60 birrifici. In un grande spazio di 30 metri lineari di scaffalatura, suddivisa per regione di provenienza del birrificio, troveranno spazio oltre 430 birre differenti, tutte identificate con lo stile di riferimento. 

A Bologna, alle spalle del birrificio, verranno coltivati 80 metri quadrati di campi che ospiteranno orzo distico primaverile e luppolo. Avranno uno scopo puramente dimostrativo/didattico e saranno visitabili a seconda dei cicli della natura.

BIRRE ALLA SPINA

La Storia

Teo racconta così la nascita del progetto: “Quando FICO (Fabbrica Italiana Contadina) c’è stato presentato come il più grande parco agroalimentare del mondo in cui le fabbriche contadine avrebbero potuto descrivere le filiere complete di produzione dei prodotti presenti (dal campo coltivato al prodotto finito), immediatamente abbiamo deciso che avremmo dovuto essere presenti consapevoli dell’importante ruolo di narratori che avremmo assunto, accettando.

Abbiamo così deciso di creare un brewpub: birrificio con annessa area didattica e una zona dedicata alla somministrazione con hamburgeria. Inoltre, per poter rappresentare l’Italia della birra artigianale indipendente, ci siamo presi in carico la gestione di un beershop con l’idea di fornirne uno spaccato accuratamente selezionato.”

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