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Baladin News

LA STORIA DELLA BIRRERIA

È il locale da dove tutto è partito. Molto ci sarebbe da dire e da raccontare ma per cominciare ripercorriamo le date salienti. Nel 1986 Teo decide, con la sua compagna di allora Michelle, una giovane e carina ballerina francese, di aprire a Piozzo, un paesino sconosciuto alla porta delle Langhe piemontesi dov’è nato, una “creperie”! Prende in affitto una ex “osteria” con annesso un mini appartamentino al piano superiore e un cortile di ghiaia sul retro e apre i battenti. All’inizio la sua passione per la birra, e un po’ la sua leggera avversione per il vino, lo portano a riempire il menù con più di duecento  referenze birrarie internazionali, oltre che di leccornìe da gustare da affiancare alle crepes. Pian piano la bontà delle scelte operate porta buon nome e clienti al piccolo locale battezzato “Le Baladin” dall’amico François del CIRQUE BIDON in omaggio alla natura di Teo stesso. Passano gli anni e il locale si amplia, si modifica, compare un grande tendone da circo a coprire il cortile in ghiaia ormai lastricato con tavoli e sedie in stile “Oktoberfest” e di pari passo cambia anche il suo pigmalione: ora è Nora la sua nuova compagna e musa ispiratrice e assieme decidono un nuovo corso del locale: trasformerà la creperie in un BREWPUB! Dopo mesi di studio e di viaggi con Nora alla scoperta delle microbirrerie belghe il nostro eroe torna con degli enormi bidoni caricati su un furgone Volkswagen Westfalia e li piazza nello spodestato ex garage della proprietaria di casa, adiacente al locale, ormai trasformato in microbirrificio. Inizia così l’avventura produttiva della BIRRA BALADIN che vede da subito due birre “imposte” agli abituali frequentatori del pub, frequentatori alquanto perplessi e imbarazzati nel degustare queste prime, onestamente un po’ avventurose, produzioni di Teo. Col tempo, la produzione verrà spostata in altri luoghi per problemi di dimensionamento e logistica, ma ancora oggi quell’aura di magia che permeava la birreria dei primi tempi rimane inalterata. Oggi un’ampia cucina ha preso il posto dell’impianto di produzione e nel pub sono presenti alla spina le birre ormai classiche del carnet baladiniano oltre che tutta la produzione in bottiglia. Di tanto in tanto qualche piccolo ritocco offre ai clienti abituali motivo di sorpresa e di velati “amarcord” in chi di loro ricorda gli inizi di questo locale, ormai meta di “pellegrinaggio” da parte di molti appassionati del mondo birrario. È comunque sempre un luogo dove il buon cibo viene accompagnato non solo dalle nostre birre ma da ottima musica e dalla simpatia del personale che ha comunque sempre un sorriso per tutti e dove è abitudine un cordiale “benvenuto”, un ciao e un buona giornata a tutti coloro che vi transitano anche solo per una piccola birra ristoratrice.

 

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