Birra, l'ingrediente per un risotto speciale

Il risotto è una delle preparazioni tradizionali più importanti del repertorio nazionale. L’origine storica della ricetta non è certa, a differenza di quella geografica che colloca questo primo piatto tra il Piemonte e la Lombardia.

Per preparare un buon risotto non è importante esclusivamente scegliere la tipologia di riso (fine, superfine o semifine): è fondamentale selezionare con cura gli ingredienti, seguire pochi semplici passaggi e saper valorizzare ogni ingrediente nel modo migliore. 

 

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Parliamo di un ingrediente speciale per cucinare il risotto (il nostro preferito!): la birra! Come preparare un gustoso risotto alla birra? La nostra amata bevanda può entrare nella ricetta in momenti diversi a seconda del risultato che si vuole ottenere. Scopriamo di più su questa ricetta.

Passaggi per preparare il risotto tradizionale

Prima di scoprire come preparare un risotto alla birra, facciamo un passo indietro: come si prepara un buon risotto? Basta seguire pochi semplici passaggi:

1. Tostatura

Il riso viene scaldato in padella, con o senza grasso, così che la superficie del chicco risulti sigillata e la cottura del cereale, e il conseguente rilascio di amido, siano rallentate. Per essere sicuri che il riso sia ben tostato si può procedere prelevando qualche chicco dalla padella calda: quando, schiacciandolo tra pollice e indice, il chicco risulta troppo caldo significa che la tostatura è conclusa. 

Inoltre, per condurre una buona tostatura è bene seguire un altro consiglio ed evitare il classico soffritto con aglio o cipolla: il riso, infatti, in questa fase ha bisogno di temperature piuttosto elevate che portano a bruciare le verdure compromettendo il sapore finale.

2. Cottura

La cottura deve essere condotta aggiungendo progressivamente il brodo al riso. Ci sono due scuole di pensiero su questa fase: c’è chi ritiene che il brodo vada aggiunto poco per volta e chi ritiene si possa unire al riso quasi in un unico colpo. Possono funzionare entrambe, certo è che inserendo il brodo in più passaggi si riesce a valutare meglio la consistenza del piatto evitando di ottenere un risotto troppo asciutto o eccessivamente liquido. 

Quale che sia la quantità di brodo aggiunto è, invece, fondamentale che sia bollente e che il calore sotto la padella sia intenso: il riso deve bollire energicamente e parte del brodo deve evaporare. Per questo sono particolarmente importanti anche la forma e il materiale del contenitore di cottura: vanno privilegiati tegami larghi e bassi preferibilmente in alluminio o in rame, metalli in grado di condurre bene il calore.

3. Mantecatura

Fase finale che avviene lontano dal fornello e che prevede di completare il piatto con un grasso (e spesso del formaggio) e di agitare il risotto così che si incorpori aria e si ottenga una consistenza cremosa.

Risotto alla birra: come utilizzare la birra nel risotto?

Come possiamo utilizzare la birra per preparare un risotto? La bevanda può essere utilizzata durante tutte e tre le fasi principali di preparazione:

Sfumare il risotto con la birra

In questo modo il suo contributo è piuttosto circoscritto. Parte degli aromi più delicati si perdono e a restare sono soprattutto le sensazioni più o meno caramellate legate ai malti. Questa può essere una buona soluzione per un risotto con birra e radicchio.

Birra al posto del brodo

Se si vuole che le note apportate dalla birra siano più intense, si può cuocere il riso sostituendo con la birra parte del brodo. Può essere interessante procedere in questo modo per cucinare un risotto taleggio e salsiccia.

Usare la birra per la mantecatura del risotto

In questa fase, per ottenere un risotto molto morbido, che tecnicamente viene chiamato all’onda, insieme al grasso e al formaggio si può aggiungere ancora mezzo mestolo di brodo. Proprio in questo momento, sostituendo il brodo con la birra si può arricchire il piatto con tutti i profumi contenuti nel bicchiere. Una soluzione ottima per un classico risotto allo zafferano.

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Risotto alla birra e radicchio: sfumare il riso con la birra

Per preprare un buon risotto alla birra e radicchio basterà cuocere il radicchio tagliato a striscioline con poco burro, sale e mezzo bicchiere di birra scura: una Elixir di Baladin con la sua dolcezza è la scelta ideale. Nel frattempo, in una pentola diversa si può procedere con la tostatura del riso sfumandolo con la birra. Di seguito, si passa all’aggiunta del radicchio, del parmigiano grattugiato e di un piccolo pezzo di burro per procedere con la mantecatura.

Risotto alla birra salsiccia e taleggio: cuocere il riso nella birra

In primo luogo, per preparare un risotto alla birra con salsiccia e taleggio è fondamentale far cuocere la salsiccia ben sgranata nella stessa padella in cui verrà cotto il riso. Dopo aver cotto la salsiccia, senza mettere in padella altri grassi, si procede con l’aggiunta del riso e con la tostatura, sfumando con mezzo bicchiere di birra e aggiungendo la stessa (circa un terzo del volume complessivo) al brodo caldo

Di seguito, si porta a cottura e alla fine si può procedere con l’aggiunta del taleggio tagliato a pezzi e la salsiccia cotta inizialmente. Per completare si consiglia di utilizzare una macinata di pepe nero. In questo caso è preferibile scegliere una birra ambrata come la Super, una chiara morbida come la Nazionale o una birra più speziata come la Nora

Risotto allo zafferano: birra per la mantecatura

Conosciamo tutti la ricetta del tipico risotto allo zafferano… ma non con la birra! Infatti, dopo aver ultimato il piatto, insieme al burro e al parmigiano reggiano si può aggiungere mezzo bicchiere di Isaac, la blanche di Baladin. Il risultato? Un risotto arricchito con profumi di agrumi e di spezie.

 

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